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Regione Puglia, approvato emendamento sulla figura dello psicologo del lavoro

Con una modifica alla Legge regionale 10 marzo 2014, n. 8 “Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro”, è stata inserita la figura dello psicologo del lavoro, a supporto del Comitato regionale di coordinamento, al fine di migliorare la qualità delle azioni specifiche direzionate al benessere psicologico e psicofisico dei lavoratori.
La proposta è giunta con un emendamento a firma dell’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, approvata ieri all’unanimità dal Consiglio regionale.
L’effettiva tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, seguendo i parametri indicati dal d.lgs. 81/2008 (Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) può essere adeguatamente e maggiormente garantita dal coinvolgimento dello psicologo del lavoro e delle organizzazioni, che opererà nella direzione del benessere psicofisico dei lavoratori tramite azioni mirate
Con questo emendamento, dunque, la Regione Puglia promuove il coinvolgimento nei luoghi di lavoro dello psicologo del lavoro e delle organizzazioni, allo scopo di operare, in coordinamento con il medico competente e a supporto del datore di lavoro, nella direzione del benessere psicofisico dei lavoratori e delle lavoratrici tramite azioni mirate allo sviluppo di competenze specifiche di gestione dello stress, nonché di azioni migliorative del clima organizzativo per la riduzione del burnout e dello stress lavoro correlato.
“Favorire la presenza dello psicologo del lavoro, quale figura innovativa – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – nell’ambiente organizzativo e aziendale pugliese è un passo importante nell’ individuazione e nel trattamento per tempo di sintomi psicologici e comportamentali e di situazioni di disagio psicosociale, legati al clima e all’organizzazione del lavoro, alla personalità o al contesto di vita del singolo lavoratore e lavoratrice. Contribuire a migliorare il benessere lavorativo, personale e sociale, è un nostro dovere e un vantaggio per le aziende che potranno sostenere i propri lavoratori e prevenire la sindrome di burnout e fenomeni quali mobbing e molestie sul luogo di lavoro”.

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