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Sicurezza, la Cisl mobilitata per fermare la scia di sangue sui posti di lavoro

Una nutrita delegazione della Cisl Basilicata sarà a Roma, sabato 13 aprile, per partecipare all’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati della Cisl per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Nella notte tra venerdì e sabato partiranno tre autobus da Montalbano, Potenza e San Nicola di Pietragalla che raggiungeranno la Capitale nella prima mattinata. Al PalaTiziano, nel quartiere Flaminio, sono attesi migliaia di Rsu, Rls, dirigenti e quadri sindacali di ogni settore produttivo per dare voce e ulteriore impulso a una mobilitazione che da febbraio vede impegnata la Cisl a tutti i livelli in centinaia di assemblee e iniziative nei luoghi di lavoro e sui territori con l’obiettivo di sensibilizzare istituzioni e imprese su questa emergenza, migliorare e rafforzare i contenuti del DL 19/2024 e promuovere una proposta complessiva che ponga fine all’intollerabile perdita di vite nei luoghi di lavoro.

Vogliamo dar vita a una nuova tappa di una marcia che ci ha visti presenti in queste settimane in ogni territorio e in ogni regione, da Nord a Sud», ha detto il leader Luigi Sbarra. «Intendiamo incalzare Governo, sistema delle imprese, autonomie locali per garantire piena attuazione delle misure appena introdotte e a mettere in campo altri interventi indispensabili per costruire una strategia nazionale organica che freni finalmente questa vergognosa scia di sangue. Obiettivo – ha aggiunto Sbarra – che non si raggiunge con estemporanee fiammate emotive, ma che richiede invece un dialogo stabile, strutturato, accompagnato da un fattivo esercizio di responsabilità da parte di ogni attore sociale, politico, istituzionale, verso un patto con misure e contenuti che impegni ognuno a comportamenti coerenti».

Secondo il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo «il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro assume un carattere ancora più urgente alla luce delle sciagure che hanno funestato il mondo del lavoro in tempi recenti. Parliamo di una vera e propria piaga sociale che va contrastata in modo ancora più incisivo potenziando tanto gli strumenti penali quanto quelli di prevenzione. Su questo fronte la Regione Basilicata può dare un contributo fondamentale per adattare le politiche nazionali alle specificità del contesto produttivo locale, costituito in larga parta da piccole e piccolissime imprese. Nel documento che abbiamo presentato alle forze politiche per le elezioni regionali – prosegue Cavallo – abbiamo proposto di potenziare l’osservatorio regionale sulla sicurezza che deve sempre più assumere il profilo di una struttura di coordinamento delle politiche di contrasto e prevenzione degli infortuni».

Per Cavallo «vanno promossi specifici accordi di filiera, a partire dai settori più esposti al fenomeno infortunistico, come l’edilizia e l’agricoltura, con l’obiettivo di premiare le imprese virtuose che rispettano le norme e i contratti e diffondere le buone pratiche in materia di salute e sicurezza. Tale sforzo va accompagnato anche da specifiche campagne di sensibilizzazione nelle comunità locali e nelle scuole, prevedendo giornate di approfondimento e di riflessione su un tema di cruciale importanza, come dimostrano i recenti episodi», conclude il segretario della Cisl lucana.

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