Pisticci, intestata una via a Bruno Ernesto La Padula

Gli appelli e le sollecitazioni di associazioni, studiosi e cittadini a rivedere e aggiornare la toponomastica cittadina e territoriale alla luce dei nuovi contenuti storiografici cominciano a dare i loro primi frutti. Alcuni anni or sono, a Centro Agricolo, furono intestate nuove vie e piazze ai confinati antifascisti illustri che vi soggiornarono e che poi diventarono protagonisti della Resistenza; l’ospedale di Tinchi fu dedicato ad Angelina Lo Dico e un nuovo rione al Pittore di Pisticci. Nel segno della più attuale corrente revisionista anche gli eroi del Risorgimento cominciano ad essere circondati da un alone di dubbi e sospetti. A farne le spese a Pisticci è stato il generale Enrico Cialdini, eliminato dalla toponomastica con parere unanime della giunta, in quanto, come si legge nel provvedimento, “…si distinse nel Meridione per stragi e massacri, radendo al suolo, senza pietà e scrupolo, interi paesi del Sud Italia, messi a ferro e a fuoco dalle sue truppe. Rappresenta il simbolo di quanto di peggio espresse il cosiddetto Risorgimento e per questo numerose città hanno ormai cominciato un’opera di attenta revisione storica”. In pieno centro cittadino, al posto di via Cialdini sorgerà ora via Bruno Ernesto La Padula. Il giusto tributo ad un degno figlio di Pisticci, architetto ed urbanista, conosciuto in tutto il mondo per i suoi progetti e le sue opere, a cui peraltro sono dedicate vie, piazze, istituzioni in Italia e all’estero. ma purtroppo ancora ignorato nel suo paese nativo. Ecco perché via La Padula di Pisticci colme una grave lacuna. Dopo la maturità scientifica a Melfi, La Padula conseguì la laurea in Architettura a Roma nel 1931 discutendo una tesi su “la Casa del Fascio” di Taranto. Nel suo paese, Pisticci, progettò molti edifici e la Chiesa di S. Rocco. Il suo nome è legato al Palazzo della Civiltà dell’Eur a Roma, detto il Colosseo Quadrato. Dopo la guerra si trasferì in Argentina dove intraprese sia la professione libera che quella di docente universitario. Oltre a La Padula, sono molti altri gli intellettuali ed i cittadini illustri di Pisticci in lista d’ attesa. E tra questi, Pietro da Pisticci, vescovo di Anglona; P. Antonio De Vena, missionario in Siria; Giulio Sanseverino (Pomponio Leto), fondatore dell’Accademia di Roma; il giurista Giovanni Maria Novario; don Bernardino Macqueda y Cardenas, feudatario e benefattore; Concetto Valente, fondatore del Museo di Potenza.

Giuseppe Coniglio

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