Protesta degli immigrati del CARA di Pisticci

I 128 nordafricani accampati presso il Motel “La Pace”, giunti a Pisticci Scalo circa 20 giorni fa da San Giorgio Lucano, hanno inscenato una protesta, tentando di bloccare la ss 407 “Basentana”. Attimi di tensione con l’intervento delle forze dell’ ordine per normalizzare l’ area, a ridosso del distributore di benzina Eni. Chiedono, dal loro approdo in Italia, lo status di “rifugiato politico”, ma i tempi burocratici si allungano.

Un tema delicato quello della presenza sul territorio lucano di immigrati, che coinvolge diverse istituzioni, con responsabilità differenti. Arrivati a Pisticci su disposizione della Prefettura di Matera, sono ad oggi assistiti dal consorzio di cooperative “La città essenziale” e da personale del 118. A metà mese c’era stato anche un incontro interlocutorio tra la Provincia di Matera, il Comune di Pisticci, i Vigili del Fuoco e le reti associative di assistenza.

Lo stesso sindaco Di Trani giorni fa, attraverso una nota, si lamentava per la tempistica con cui l’ amministrazione comunale era stata avvisata dell’ arrivo dei nordafricani e soprattutto per le condizioni igienico-sanitarie della struttura che li ospita. Una situazione relativamente tranquilla quella del piccolo Cara (Centro di accoglienza richiedenti asilo) pisticcese. Fino alla protesta odierna del “fine ramadan”, non c’erano stati grossi segni di tensione da parte dei 128 giovani nordafricani.

Angelo D’Onofrio

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